APPROFONDIMENTI

home

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE

AMPLIAMENTO DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE

(ART. 5, D.L. 193/2016)

L'art. 5 del D.L. 193/2016, riscrivendo i commi 8, 8-bis dell'art. 2 del regolamento di cui al D.P.R. 322/1998 ed inserendo i commi 6-bis, 6-ter, 6-quater e 6-quinquies all'art. 8 del medesimo regolamento, ha ampliato il tempo a disposizione per la presentazione della dichiarazione integrativa a "favore" (sia dei redditi che IVA, IRAP e dei sostituti d'imposta), che passa dal termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo al 31 dicembre del 5° anno successivo al termine di presentazione della dichiarazione originaria, allineandosi con i termini per l'accertamento.

Per le dichiarazioni dei redditi, IRAP e 770 i termini sono infatti fissati dall'art. 43 del D.P.R. 600/1973, mentre per la dichiarazione I.V.A. dall'art. 57 del D.P.R. 633/1972.

La dichiarazione integrativa a favore per correggere errori non rilevabili in sede di controllo è soggetta al regime sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 471/1997 (euro 250), avvalendosi del ravvedimento operoso e applicando le riduzioni previste, a seconda del momento in cui interviene il versamento.

Il maggior credito (o minor debito) IRPEF (e addizionali o sostitutive), IRAP e ritenute scaturente dalla dichiarazione integrativa a favore può essere utilizzato in compensazione, sin da subito, nel modello F24.

Fa eccezione la fattispecie in cui la dichiarazione integrativa ha ad oggetto la correzione di errori contabili di competenza e la presentazione avviene decorso il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo: in questo caso il maggior credito (o minor debito) può essere utilizzato in compensazione per il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione integrativa.

E' sempre possibile chiedere a rimborso il maggior credito (o minor debito) in alternativa alla compensazione in F24.

In caso di dichiarazione integrativa IVA presentata entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo (ordinariamente il 30 settembre dell'anno seguente), il credito scaturente dall'integrativa a favore può essere portato in detrazione in sede di liquidazione periodica o annuale ovvero utilizzato in compensazione in F24 (rispettando, in quest'ultimo caso, i limiti previsti).

Nell'ipotesi, invece, di dichiarazione integrativa IVA a favore presentata oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, il maggior credito (o minor debito) IVA potrà essere utilizzato in F24 per compensare debiti maturati a partire dal periodo d'imposta successivo a quello di presentazione dell'integrativa.

Anche per l'IVA è possibile, ricorrendone i presupposti, chiedere a rimborso il maggior credito (o minor debito) in alternativa alla compensazione.


17 dicembre 2016