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PRIME RIFLESSIONI SULL'I.R.I. (Imposta sul Reddito delle Imprese)

(ART. 55-BIS, D.P.R. 917/86 - T.U.I.R.)

La Legge di StabilitÓ 2017, con l'introduzione del nuovo art. 55-bis al TUIR, ha previsto una nuova forma di tassazione (separata) per le imprese, la cd I.R.I. (Imposta sul reddito d'impresa), che potrÓ essere utilizzata a decorrere dai redditi prodotti dal prossimo anno.

Il regime si sostanzia nel:

  • tassare con aliquota flat del 24% il reddito che si decide di lasciare in azienda;
  • nell'assoggettare ad IRPEF il reddito che l'imprenditore decide di prelevare.

Si riportano, di seguito, i principali aspetti dell'I.R.I..

Vi possono accedere:
  • le imprese individuali in contabilitÓ ordinaria;
  • le societÓ di persone (S.N.C. e S.A.S.) in contabilitÓ ordinaria;
  • le S.R.L. cd "trasparenti".

E', quindi, indispensabile che il contribuente sia in contabilitÓ ordinaria (per regime naturale ovvero per opzione).

L'assoggettamento del reddito d'impresa ad I.R.I. Ŕ facoltativo e l'opzione ha durata minima quinquennale.

Nel caso in cui ad optare per l'I.R.I. sia una societÓ, sarÓ questa ad assolvere l'imposta e non i soci.
Non troverÓ, quindi applicazione, per gli utili non prelevati e lasciati, quindi, nella societÓ, il regime della trasparenza fiscale.

Ai fini della determinazione dell'imponibile I.R.I. le somme prelevate dall'imprenditore individuale ovvero dai soci sono portate in deduzione dal reddito d'impresa.

IMPONIBILE I.R.I. =  REDDITO D'IMPRESA - UTILI E/O RISERVE PRELEVATI


Le perdite maturate nei periodi d'imposta di applicazione dell'I.R.I. potranno essere computate in diminuzione del reddito (sempre assoggettato ad I.R.I.) nei periodi d'imposta successivi per l'intero importo che vi trova capienza, senza vincoli temporali.
Al momento dell'uscita dal regime dell'I.R.I. (al termine del periodo di validitÓ dell'opzione, non rinnovata) le perdite non utilizzate ancora presenti saranno scomputabili dai redditi d'impresa a tassazione ordinaria ai sensi dell'art. 8, comma 3 del T.U.I.R. (quindi entro il quinquennio) considerandole maturate nell'ultimo anno di permanenza nel regime dell'I.R.I..
Nel caso di societÓ di persone, le perdite residue saranno imputate proporzionalmente ai soci.

I redditi d'impresa eccedenti l'utile civilistico (ad es. a seguito di costi integralmente o parzialmente indeducibili) saranno assoggettati esclusivamente a I.R.I., non potendo essere, ovviamente, oggetto di prelevamento da parte del titolare o dei soci.

Infine, per valutare la convenienza ad aderire alla tassazione I.R.I., Ŕ opportuno anche considerare che sulla porzione di reddito lasciato in azienda non potranno essere fatti valere eventuali oneri deducibili (ad es. la contribuzione obbligatoria I.N.P.S./I.V.S.) e oneri detraibili (ad es. spese sanitarie ovvero interessi su mutui per acquisto dell'abitazione di residenza).


16 dicembre 2016